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Progetto Dislessia

La Sezione di San Vito al Tagliamento è inserita nel “Progetto Dislessia” del CILP di Feltre.
In provincia di PN stiamo seguendo un discreto numero di alunni dislessici e le richieste di nuovi interventi stanno aumentando in maniera esponenziale.
Alcuni volontari, in collaborazione con gli insegnanti di sostegno, gli specialisti della Neuro-psichiatria, la scuola, i genitori, stanno registrando testi di studio con una continua indicazione da parte del giovane dislessico che in questo modo si sente veramente seguito ed aiutato in base alle sue reali difficoltà, vengono inoltre utilizzati i programmi informatici CILP: CilpPlayer - CilpSplitter - Leggotutto.


Relazione di Paola Brieda, Responsabile locale del digitale e del Progetto Dislessia;
DISLESSIA: RELAZIONE ATTIVITA’ ANNO SCOLASTICO 2008/2009

Nel proseguire il lavoro già intrapreso negli anni precedenti (come si può leggere nella relazione presentata per l’anno scolastico 2007/2008) abbiamo continuato la collaborazione “sul campo” con le varie agenzie che intervengono nell’affrontare le problematiche legate ai DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento).
Il ventaglio di scuole che hanno richiesto la nostra collaborazione si è ovviamente ampliato e a tutt’oggi siamo stati contattati da 11 Istituti ed Istituti Comprensivi della provincia di Pordenone. Anche quest’anno cerchiamo sempre di parlare personalmente con le famiglie alle quali abbiamo spiegato con pazienza e partecipazione la “missione” della nostra Associazione e così cerchiamo di intraprendere insieme a loro le strade più corte, meno burocratiche e più efficaci per aiutare i ragazzi a superare difficoltà e resistenze.
La collaborazione con i Servizi Pubblici e Privati che intervengono professionalmente nei DSA è proseguita con le leggere difficoltà evidenziate già nella relazione precedente.

1) Nel Maggio di quest’anno abbiamo visto la nascita della Sezione Pordenonese della Associazione Italiana Dislessia. Partecipando ad alcune riunioni di preparazione, svoltesi con la collaborazione dell’’Istituto Ipsia “Zanussi” di Pordenone, abbiamo portato la nostra esperienza in questo campo e indicato possibili vie di collaborazione con la neonata Sezione provinciale. Tanto che l’AID Pordenonese, che conta già circa 30 iscritti, ha chiesto un incontro con noi per presentare gli audiolibri a ragazzi e famiglie. In questo incontro che abbiamo già programmato per l’otto giugno prossimo lavoreremo praticamente con gli audiolibri e, come nostra abitudine, insegneremo l’utilizzo e le risorse.

2) Nel corso della collaborazione che già da anni portiamo avanti con l’Istituto Ipsia “Zanussi” di Pordenone abbiamo visto la nascita del CTS. Si tratta del Centro Territoriale di Supporto. La Direzione Scolastica Regionale del Friuli Venezia Giulia ha istituito due Centri di cui uno ubicato presso l’Ipsia “Zanussi” di Pordenone. Gli scopi del CTS (come leggiamo nel depliant di presentazione) “ sono quelli di fornire informazioni e documentazione aggiornate sulle risorse e sull’uso delle Nuove Tecnologie”. Ci è sembrato ovviamente naturale dare la nostra disponibilità di collaborazione continua nella fornitura di audiolibri e incontri, quando necessari, con famiglie ed insegnanti per la presentazione degli stessi. Dalla nascita del CTS abbiamo già avuto 5 incontri con famiglie alle quali abbiamo presentato le nostre risorse. Ovviamente continueremo questa importante collaborazione anche nel futuro secondo le modalità che concorderemo insieme.

3) Nell’Ottobre del 2008 abbiamo partecipato, come Comitato Libro Parlato di San Vito al Tagliamento ad una importante Giornata di Studio, organizzata dal Lions Club Medio Tagliamento, con argomento legato strettamente alla nostra attività: “Disturbi Specifici dell’Apprendimento. La dislessia. Rete di interventi”. Tra i relatori, tutti qualificati ed importanti, abbiamo portato la nostra esperienza “sul campo”. Il pubblico era veramente numeroso ed interessato. E siamo certi, per feed-back ricevuti, che gran parte dei partecipanti hanno apprezzato il taglio molto pratico e propositivo della giornata di studio. Il Convegno ha prodotto degli Atti che sono scaricabili dal sito internet del Lions Club. Al termine della giornata si è svolta una Tavola Rotonda, alla quale abbiamo partecipato, che è stata filmata da una Televisione locale la quale ha prodotto un DVD che il Lions ci metterà a disposizione. Pensiamo di utilizzare il DVD per presentare a Scuole e Famiglie il lavoro che può essere impostato per affrontare i problemi legati ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Un lavoro che noi abbiamo sempre pensato necessariamente come una RETE DI INTERVENTI.

4) Nel Dicembre 2008 abbiamo partecipato ad una giornata di studio organizzata dalla CISL Scuola, patrocinata dalla Provincia di Pordenone, dal titolo: “Il successo del territorio nel territorio”. Anche in quell’occasione abbiamo portato la nostra esperienza “sul campo”. Da ultimo, ma non per importanza, dobbiamo parlare del LIBRO. Come di consueto, come ogni anno, il Comitato Libro Parlato San Vito ha pubblicato un libro da presentare in occasione di una serata di pubblicizzazione della nostra attività; quest’anno, con il titolo “LA STANZA DEL TESORO ovvero i baffi di Velazquez”, abbiamo un libro “multimediale. Cercherò una semplice spiegazione: Il libro, bellissimo, non è fatto solo di carta e con il testo tradizionale e le illustrazioni di Roberta Garlatti, ma al suo interno contiene:
- un audiolibro tradizionale come quelli degli scorsi anni che noi abbiamo già imparato a conoscere;
-un testo allegato, stampato in formato adatto alla lettura delle persone dislessiche;
- un audiolibro CILP che all’apertura presenta la voce del donatore insieme al testo del libro stesso (intendo dire nello schermo del computer quando l’audiolibro viene aperto);
- uno strumento fornito dal CILP di Feltre, il Leggotutto , che permette una lettura con voce sintetizzata e fornisce diversi strumenti che aiutano la persona dislessica all’apprendimento del testo stesso. Un enorme lavoro, ma che crediamo ci sarà molto utile, anch’esso, per la presentazione della nostra “filosofia” di intervento.


“Ricordo, quando ero piccino, che durante le serate d'estate e tenendomi stretto alla mano della mamma, guardavo il cielo ove brillavano le stelle. Chiedevo cosa fossero quei punti luminosi e la mia curiosità si univa ad un certo timore.
Le risposte che nel modo più semplice la mamma cercava darmi mi stupivano ed inconsciamente m' impaurivano, perchè non riuscivo a capire la grandezza del cielo e quei mondi sospesi nello spazio senza alcun sostegno, come avveniva con le cose che mi circondavano.
Divenuto adulto, ho compreso, anche se in parte, la grandezza del creato e soprattutto che si deve definire grande non solo chi occupa una maggior superficie, ma pure chi agisce con particolare dedizione nei settori di propria competenza. Grandi quindi si possono chiamare quelle persone che, nel campo della fisica, della medicina, della tecnologia, raggiungono livelli di conoscenza spettacolari, ma per me è grande anche chi nel campo del volontariato si dedica con generosità ed altruismo verso il prossimo bisognoso.
Una testimonianza pratica di questo ben agire lo riscontriamo proprio oggi, a San Vito al Tagliamento, in occasione dell'importante convegno avente per tema la dislessia.
In Italia innumerevoli sono le associazioni di volontariato, ma tutti i loro componenti sanno esattamente cosa vuol dire essere volontari?
Certamente non significa inserirsi in una ONLUS per offrire un po' del proprio tempo libero, in modo da tranquillizzare la coscienza, non vuol dire introdursi nella vita associazionistica per primeggiare, per far vedere le proprie capacità ed imporle agli altri.
Il volontario deve mettersi semplicemente a disposizione con umiltà, quell'umiltà che permette di offrire senza vanagloria il proprio tempo, le esperienze, le doti intellettuali acquisite.
Un esempio caratteristico lo offre il "Donatore di Voce". Tale volontario, in casa propria o presso una sede di registrazione, dona a persone generalmente sconosciute, ma che sa bisognose di aiuto, il proprio tempo, la propria cultura, la voce ed i suoi occhi. Per lui la gratificazione migliore è donare ciò che possiede e sapere che tutto il suo operare sicuramente verrà consegnato a chi l'aveva richiesto, essendo in difficoltà.
La dislessia è l'argomento dell'attuale giornata. Il tema è stato trattato a fondo da autorevoli relatori e quindi posso solo permettermi di sottolineare, a seguito dell'esperienza acquisita mediante la collaborazione col dottor Enrico Profumo di Milano, che l'audiolibro è un sussidio assai valido in questo campo, specie se offerto con quei particolari accorgimenti che l'attuale tecnologia ci mette a disposizione. Non dimentichiamo tuttavia che la tecnica ed il metodo non devono mai prevalere sull'agire dell'operatore il quale deve dimostrare prima di tutto sensibilità, delicatezza, in una parola sola, amore in ciò che fa.
Inoltre famiglia, scuola, USSL, Istituzioni e l'associazione che opera nel campo dell'audiolibro dovrebbero formare una rete strettamente collegata mediante operazioni congiunte ed in completa sintonia. In tal modo non verrà tarpata la fantasia, la creatività tipiche dei nostri giovani o fatte morire nel buio delle difficoltà, ma a loro daremo la possibilità di rifiorire per specchiarsi in nuovi orizzonti di cultura e di esistenza.
Il CILP dal canto suo si rende disponibile a collaborare mettendo a disposizione le proprie esperienze, perchè è doveroso sfrondare tutto quell'egoismo e quelle ristrettezze mentali che dominano sulla società odierna.
È inoltre opportuno ricordare che, se si può fare qualcosa a favore del prossimo, è doveroso farlo, tenendo presente che è soprattutto prossimo chi non è stato fortunato nella vita ma, con pari diritto, partecipa a costruire le pagine della storia attuale, assieme a noi tutti come compagni di viaggio e di vita. Una non vedente di Milano, laureatasi con l'aiuto dei nostri volontari, così mi telefonò:
"I donatori di voce sono sprazzi di luce, delle stelle incastonate nel nostro immenso buio". Questa frase potrà essere definita eccessivamente romantica, pronunciata in un momento di entusiasmo o di riconoscenza, ma cari Amici vi posso assicurare che ha un fondo di vero; infatti la "Banca della Voce" ha permesso ormai a tanti giovani di raggiungere traguardi impensabili, sia nel campo della cultura che dell'inserimento nel tessuto sociale.
Penso che i volontari, parafrasando la frase dello scrittore francese Antoine de Saint Exupery, sono come fiori lucenti che stanno sulle stelle del cielo. Con il loro dono disinteressato offrono luce a stelle oscure.
Osservando il cielo stellato, allora, non si proverà il timore infantile verso l'ignoto ed il buio, come a me è accaduto da piccino, perchè porgendo lo sguardo verso l'alto sarà molto bello ammirare tante piccole luci generate dall'altruismo e dalla solidarietà.” Gualtiero Munerol.

> Scarica la relazione 2009 sulle attività per la dislessia

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